Case History

Ancoraggi chimici in condizioni ambientali estreme

Collegamento di elementi in carpenteria metallica all’interno di una cella frigorifera. In questa applicazione la temperatura durante l’installazione raggiungeva i -30°C, vincolo che rendeva inapplicabile l’installazione di un ancorante chimico standard.

2 Novembre 2017

Il fissaggio di carpenterie metalliche a -30°C

 

Progettista:       Ing. Fabio Iori – Frosinone (FR)

Committente:    Azienda della GDO a livello nazionale

Ancoraggi:         Ancoranti chimici fischer

 

Supporto alla progettazione:

Engineering fischer Italia

 

Assistenza in cantiere:

Ing. Davide Calisti, Field Engineer fischer Italia

 

La scelta del sistema di fissaggio per la specifica applicazione passa attraverso alcuni quesiti che il progettista si deve porre. Su che materiale vado a fissarmi e quali sono le sue caratteristiche geometriche e meccaniche? Quale è l’entità del carico e la sua direzione? Che tipo di carico vado ad applicare?

 

Tuttavia spesso le condizioni ambientali che si presentano durante l’installazione dell’ancoraggio vanno a determinare un la scelta di un prodotto specifico per la situazione che ci si trova ad affrontare in cantiere.

 

Richiesta

È questo il caso che ci è stato presentato dall’ Ing. Fabio Iori per il collegamento di elementi in carpenteria metallica all’interno di una cella frigorifera.

 

Gli ancoranti chimici vengono generalmente installati con temperature di installazione comprese tra +0°C e +40°C, range di temperatura idoneo all’installazione della maggior parte degli ancoranti chimici.

 

In questa applicazione la temperatura durante l’installazione raggiungeva i -30°C, vincolo che rendeva inapplicabile l’installazione di un ancorante chimico standard.

 

Una prima soluzione sarebbe stata rappresentata dall’utilizzo di un ancorante meccanico, per il quale il problema dell’influenza della temperatura durante l’installazione non è presente.

 

Tuttavia l’entità del carico richiedeva la necessità di aumentare la profondità di ancoraggio nel supporto e l’utilizzo di un ancorante molto performante.

 

La soluzione finale è stata rappresentata dall’utilizzo del sistema chimico fischer Superbond, disponibile nella versione in cartuccia fischer FIS SB e nella versione in fiala fischer RSB.

 

All’interno della Valutazione Tecnica Europea ETA-12/0258 vengono riportate le temperature di installazione consentite per le due versioni del prodotto.

Dall’analisi del documento tecnico si è evidenziato come l’unica soluzione per l’applicazione a -30°C era rappresentata dalla versione in fiala fischer RSB, con range di temperatura di installazione da -30°C a +40°C.

La soluzione tecnica adottata è stata verificata mediante il software di calcolo C-fix, presente all’interno della nostra Fixperience software suite (scaricabile dal nostro sito http://www.fischeritalia.it/fixperience-software-suite/) che ha dimostrato l’idoneità del prodotto anche in termini di resistenza.

Alla scelta del prodotto si è unita l’attenzione dell’impresa nel riscaldare il sistema durante l’installazione, in modo da accelerare l’indurimento della resina.

 

Dati tecnici sul prodotto

Fischer Superbond FSB è un sistema, in cartuccia o in fiala, con tecnologia brevettata ai silani. La barra filettata fischer FIS A può essere installata solo con la resina in cartuccia fischer FIS SB, mentre la barra filettata fischer RG M, con estremità tagliata inclinata a 45°, può essere installata con la resina in cartuccia fischer FIS SB oppure con la resina in fiala fischer RSB.

Resina e induritore sono in due contenitori separati e non sono miscelati o attivati finché non avviene l’estrusione attraverso il miscelatore (resina in cartuccia fischer FIS SB) o la distruzione della fiala fischer RSB durante la procedura di installazione. Le particelle di vetro della fiala fischer RSB irruvidiscono la superficie del foro, minimizzando la pulizia del foro che si riduce a solo 4 soffiate, e permettendo anche l’installazione su fori carotati.

Il sistema fischer Superbond FSB è certificato per ancoraggi in calcestruzzo fessurato e non fessurato con classe di resistenza da C20/25 a C50/60 e per applicazioni soggette a carichi sismici su calcestruzzo secondo la categoria di prestazione sismica C1 e C2 (la versione in fiala per categoria di prestazione sismica C1).

L’ancorante chimico in fiala fischer RSB è certificato anche per applicazioni su fori sommersi e con temperature di esercizio fino a +150°C nel breve termine (+90°C nel lungo termine).

Una grande innovazione introdotta dal sistema in fiala è costituita dalla versione mini, che dà la possibilità di installare due fiale in successione in modo da andare ad aumentare la profondità di ancoraggio e, conseguentemente, la resistenza dell’ancoraggio, andando a eliminare il limite legato alla profondità di ancoraggio ridotta della fiala.

Davide Calisti

Laureato nel 2012 in Ingegneria e Tecniche del Costruire presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, dopo alcune esperienze in realtà di costruzioni del territorio, in cantiere e poi come tecnico in sede, nel 2015 inizia l'avventura con Fischer come ingegnere in sito per seguire più da vicino gli studi di progettazione e le realtà di ingegneria e costruzioni presenti nell'area di competenza. Questi due anni di collaborazione con Fischer gli hanno permesso di accrescere il suo know-how in tutte le tematiche inerenti i sistemi di fissaggio. Nel tempo libero si dedica alla sua famiglia e agli amici, pur non trascurando mai le sue attitudini sportive.